mercoledì 23 giugno 2010
Giulietto e i derivati
martedì 18 maggio 2010
Spulciando tra le carte dell'unione europea - riflessioni poco edificanti di un euroburocrate
Il “braccio preventivo” del Patto di stabilità e crescita prevede che i paesi delineino un sentiero di convergenza delle proprie finanze pubbliche verso l’obiettivo di medio termine, definito come un saldo di bilancio in termini strutturali, ovvero al netto degli effetti del ciclo economico e delle misure temporanee. Gli obiettivi di medio termine sono country specific e vanno rivisti periodicamente. Nel luglio del 2009 il Consiglio Ecofin decise di accogliere una nuova metodologia per definire il benchmark di riferimento. L’algoritmo nella sua interezza non è pubblico. Quel che è stato reso pubblico è un emendamento al “Codice di condotta” che definisce gli elementi di cui è necessario tener conto nella definizione degli obiettivi. Sulla base delle istruzioni del Codice i nuovi obiettivi di medio termine devono scontare 3 elementi: 1) la stabilizzazione del debito su livelli prossimi al 60 per cento del PIL; 2) uno sforzo aggiuntivo per consentire la convergenza a questo livello, qualora si parta da valori in eccesso; 3) un ulteriore fattore prudenziale, per tener conto di almeno una parte degli effetti dell’invecchiamento della popolazione. La nuova metodologia è stata utilizzata per la prima volta negli aggiornamenti dei Programmi di stabilità presentati tra il dicembre 2009 e l’aprile 2010. Dato l’intento di maggior rigore, peraltro sollecitato dall’accumularsi delle tensioni sul versante delle finanze pubbliche, sarebbe stato lecito attendersi dei cambiamenti di un certo peso. La ricognizione dei Programmi offre però un esito per certi versi spiazzante. Con riferimento all’area dell’euro, si registrano 5 cambiamenti su un totale di 16 paesi. In 3 casi l’obiettivo è stato cambiato delineando obiettivi meno ambiziosi. È questo il caso della Finlandia, dell’Irlanda e della Germania (quest’ultima muta il suo obiettivo di medio periodo da un pareggio a un deficit di mezzo punto di PIL). Evolvono in senso migliorativo solo Slovacchia e Lussemburgo. Ponderando per il prodotto, l’obiettivo dell’area passa dal pareggio a un leggero deficit. Come esordio per criteri più restrittivi non c’è male.
giovedì 10 settembre 2009
Non miliardi ma mesi: sempre numeri al lotto
mercoledì 9 settembre 2009
Derivati: numeri al lotto
venerdì 31 luglio 2009
Per Napolitano la prova del nove
martedì 7 luglio 2009
Ma non ditelo a Brunetta
sabato 21 febbraio 2009
Conclave liberale
martedì 10 febbraio 2009
Idea per un decreto
lunedì 9 febbraio 2009
Incentivi anticrisi al consumo
giovedì 5 febbraio 2009
Decreto Eluana: attentato alla vita delle istituzioni liberali
martedì 27 gennaio 2009
Per non dimenticare l'orrore nazista
domenica 25 gennaio 2009
Commenti alla mozione di Impegnati-UPL al congresso del PLI
martedì 2 dicembre 2008
Misure anticrisi in crisi d'identità
mercoledì 9 luglio 2008
Tremonti specula sulla crisi programmatica del PDL?
domenica 25 maggio 2008
Ordine pubblico uber alles?
lunedì 19 maggio 2008
Due incognite sulla via del federalismo fiscale
martedì 29 aprile 2008
Alitalia: chi compra cosa?
mercoledì 16 aprile 2008
Niente consultazioni
La vittoria del PDL può essere l'inizio di una nuova stagione per la politica italiana. E' verosimile che tra breve prenda vita un governo capace di governare per l'intera legislatura, governo che trae forza da una investitura diretta da parte dell'elettorato. E' bene che la politica cominci a darsi una svecchiata anche negli aspetti formali. Sarebbe quantomai opportuno che il Presidente della Repubblica assegni l'incarico di costituire un nuovo governo all'on. Berlusconi senza propinarci il rito inutile delle consultazioni. Consultazioni delle quale non v'è traccia nella carta costituzionale e che furono escogitate dalla partitocrazia per sminuire ulteriormente le prerogative della presidenza della repubblica. Oggi abbiamo la possibilità di cominciare lanciando un segnale innovativo; tornando allo spirito della costituzione del 1948.
martedì 15 aprile 2008
La vittoria di Veltroni
domenica 13 aprile 2008
Aspettando la vittoria di Silvio
"Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino" - Indro Montanelli, 26 marzo 2001.